Sic Transit Gloria Mundi
Ho scelto questa locuzione latina per augurarmi, e augurarci, che la consapevolezza della presenza dello stigma nei confronti delle persone che soffrono di obesità, ci porti progressivamente verso la liberazione dallo stesso, affinché tutti noi possiamo godere del diritto di ricevere rispetto come Persone.
Di seguito propongo alcuni spunti di riflessione.
Buona lettura!

Il primo passo per ridurre lo stigma sul peso

è

riconoscerne la sua presenza.

Guardiamo

la persona

e non il suo peso.

Una delle difficoltà nel trattamento dell’obesità si verifica quando chi ne è affetto si considera

colpevole e responsabile della sua condizione.

Spesso si crede che criticare qualcuno per il proprio peso possa motivarlo a cambiare. Questo modo di pensare è errato: lo stigma porta a mangiare di più, ad assumere comportamenti alimentari disfunzionali e a non chiedere un aiuto professionale.

No allo stigma basato sul peso.

Il tuo peso non è una tua colpa; tuttavia puoi prenderti la responsabilità di gestirlo in modo funzionale e salutare.

Sii supportivo e gentile con te stesso lungo il tuo percorso.

Lo stigma sul peso è una minaccia al progresso medico e all’assistenza sanitaria.

L’obesità è una malattia e non un’identità.

L’obesità è una malattia e non una scelta.

Nel trattamento dell’obesità è importante separare la persona dalla malattia e implementare interventi che tengano sempre presenti la dignità e il rispetto verso i bambini e adulti che sono affetti da questa condizione complessa e cronica.

Nella società Occidentale la forma del corpo è una delle poche caratteristiche personali a essere ancora considerata un bersaglio accettabile di pregiudizi.

Nel trattamento dell’obesità e della persona affetta da obesità, il rispetto, l’empatia e una relazione non giudicante sono le lenti che insieme a una corretta conoscenza di questa condizione cronica permettono di andare oltre a un numero sulla bilancia e a stereotipi negativi di cui spesso le persone, a causa del loro peso, sono bersaglio.

Prima di parlare di “peso” col vostro paziente,

chiedetegli sempre il permesso di poterlo fare.

Non aspettate il giusto peso per vivere pienamente la vostra vita.

Lo stigma basato sul peso è dannoso,

diffuso e socialmente accettato.

Lo stigma basato sul peso è un problema di salute pubblica.

Lo stigma basato sul peso può avere conseguenze negative

sulla salute fisica, psicologica e sulla vita sociale

delle persone che lo subiscono.

Combattiamo l’obesità e non le persone affetta da obesità.

Lo stigma e la discriminazione basate sul peso sono tra gli aspetti più debilitanti per chi vive in una condizione di obesità.

Lo stigma basato sul peso può essere dannoso per gli adolescenti durante lo sviluppo dell’identità personale.

Le parole hanno un peso.

Diamo uno stop allo stigma e pregiudizi basati sul peso.

Ricordiamoci di dire: persone che soffre di obesità e non obesa.

R.E.S.P.E.C.T

Il peso è un argomento sensibile e va maneggiato con cura, come si fa con la nitroglicerina, poiché un uso non delicato e corretto può provocare ferite che nessun numero sulla bilancia può cancellare.

Riconoscere l'obesità come una condizione medica

è una porta per un dialogo franco, aperto e rispettoso.