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TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE PER LA GESTIONE DEL PESO 

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Il cibo può essere un piacere o una maledizione. Senza di esso moriamo, ma se ne assumiamo troppo andiamo incontro a diverse problematiche di salute. Si mangia per diverse ragioni: perché abbiamo fame, in occasione di una festività, perché ci piace la sensazione di un particolare cibo nella bocca, ma anche perché siamo annoiati, tristi, arrabbiati o cerchiamo un momento di conforto quando siamo intrappolati nelle difficoltà della vita. 

Sovrappeso e Obesità sono frequenti nella società odierna. Ogni anno vengono proposte diverse diete miracolose, e di successo, che però mancano di validità scientifica e non incontrano il favore della comunità medica. Inoltre, una delle difficoltà maggiori nella gestione del peso corporeo, è quella di mantenere il peso perduto nel tempo. 

Vi sono diversi fattori coinvolti nella regolazione del peso corporeo e del comportamento alimentare. Questi fattori sono genetici, biologici, ambientali, culturali e psicologici. Ciò che spesso manca, in chi desidera adottare uno stile di vita più salutare, è un adeguato “set mentale” che permetta di gestire le difficoltà che spesso si sperimentano quando si cerca di perdere peso. 

Questo set mentale deve essere “flessibile e aperto”, in altre parole “utile” allo scopo di aiutare la persona a sviluppare strategie che le permettano di affrontare gli ostacoli di oggi e di domani, e di rialzarsi dalle cadute, inevitabilmente insite in ogni percorso di vita. 

A tale proposito la Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) per la Gestione del Peso, aiuta a identificare i pensieri “rigidi e sabotatori” e a rispondere a essi in modo efficace, al fine di adottare comportamenti salutari sia nel qui e ora, sia nel lungo termine. La TCC aiuta altresì a risolvere i problemi pratici e quelli psicologici. 

Il presupposto della TCC è il fatto che i nostri comportamenti sono sempre connessi ai nostri pensieri e sentimenti. Così, se una persona desidera cambiare le sue abitudini in modo efficace e duraturo, dovrà modulare, realisticamente e rispettosamente, le proprie convinzioni e atteggiamenti, e fronteggiare le proprie emozioni in maniera differente. 

La terapia prevede due fasi: una legata alla perdita di peso e una all’accettazione, e mantenimento, del peso perduto. 

Il percorso psicoterapeutico insegnerà a: 

1. Cambiare il modo di pensare alla gestione del peso, ragionando in termini di “modificazione dello stile di vita” e non di “dieta”.

2. Mantenere la motivazione al cambiamento forte e costante.

 

3. Attivare cambiamenti salutari nel comportamento alimentare e nell’attività fisica, da vivere serenamente e nel lungo termine.

 

4. Monitorare l’alimentazione, il peso e i pensieri/emozioni, per avere una maggiore consapevolezza del proprio comportamento alimentare e dei fattori coinvolti nei momenti di difficoltà.

 

5. Identificare e rispondere, in maniera efficace e duratura, alle trappole e ai pensieri “sabotatori”.

 

6. Imparare a gestire le smanie di cibo e riconoscere la fame vera da quella causata da fattori emotivi, ambientali e situazionali.

 

7. Modificare l’ambiente in cui ci muoviamo per ridurre gli stimoli (alimentari e non) che possono portarci a mangiare in modo inconsapevole e non salutare.

 

8. Premiarsi per ogni comportamento salutare e funzionale adottato, e non guardare solo la perdita di peso come indicatore di successo.

 

9. Trasformare le “scivolate”, e momenti di difficoltà, in opportunità per migliorare.

 

10. Accettare i risultati raggiunti e mantenere uno stile di vita salutare nel tempo. 

 

Il dottor Daniele Di Pauli si occupa anche di:

  • Valutazione pre-intervento chirurgia bariatrica, ovvero della chirurgia che si occupa del trattamento dei pazienti affetti da obesità. Lo psicologo ha il compito di valutare l’adeguatezza della presenza dei criteri di accesso per questo tipo di interventi. In particolare, è necessario riconoscere la presenza di disturbi psichiatrici e tratti di personalità, che possono rappresentare delle controindicazioni per la chirurgia bariatrica. In sede di valutazione viene approfondita la storia: del peso, dei trattamenti dietetici, delle abitudini alimentari, della motivazione, delle aspettative, della qualità di vita, della capacità di aderire alle prescrizioni terapeutiche e del vissuto sulla propria immagine corporea.

  • Supporto psicologico post intervento bariatrico. Modificare lo stile di vita e aderire alle prescrizioni terapeutiche post chirurgia non risulta essere facile. Essere supportati in questo periodo delicato può aiutare il paziente a mantenere nel tempo i risultati raggiunti con l’intervento bariatrico.