La chirurgia bariatrica oggi:
il buono, il brutto e il cattivo

Un interessante lavoro di Radvinsky, Iskandar e Ferzili facendo una revisione della letteratura dal 2015 e 2016 analizza diversi aspetti della chirurgia bariatrica (metabolica) suddividendoli in buoni, brutti e cattivi.


Qui una breve panoramica di ognuno di questi aspetti.

Il lato “buono” della chirurgia bariatrica é una significativa perdita di peso soprattutto nel breve termine (diversi studi confermano questo) mentre mancano ancora studi a lungo termine (> 10 anni).
La chirurgia metabolica inoltre porta a una riduzione delle numerose comorbiditá associate al peso in eccesso.
Per esempio Il legame tra remissione dal diabete tipo 2 e la chirurgia bariatrica non é un concetto nuovo.
Miglioramenti significati per ipertensione, apnee notturne, ovaio policistico e altre problematiche mediche associate all’obesitá sono aspetti positivi e incoraggianti delle procedure chirurgiche Bariatriche.

Per lato “cattivo” gli autori intendono che anche la chirurgia metabolica ha un suo lato oscuro.
Complicanze mediche possono emergere dopo l’intervento (si consiglia la lettura di https://www.unavitasumisura.it/chirurgia-bariatrica-le-pos…/).

Il lato “brutto” riguarda gli effetti psicosociali e i casi in cui le persone non hanno una sufficiente perdita di peso o riacquistano il peso perduto.
Diversi fattori possono essere coinvolti nel recupero del peso perduto dopo l’intervento o una perdita insufficiente.
Questi possono, per esempio, essere difficoltà nella sfera psicologica, alterazioni metaboliche, non aderenza alle raccomandazioni nutrizionali, scarsi livelli di attività fisica.
La ricerca ha evidenziato un aumentato rischio di abuso di alcohol e tentato suicidio o suicidio a seguito dell’intervento.
Il grazing (mangiare piccole quantità di cibo in modo ripetuto e non pianificato nell’arco della giornata) é un comportamento che ha una causa diretta nel fallimento dell’intervento bariatrico.

La chirurgia dell’obesità ha ereditato gli stereotipi e Pregiudizio che ruotano attorno a questa malattia, e chi ne è affetto, e sono diverse le testimonianze in cui chi decide di sottoporsi a questo tipo di intervento é scoraggiato, o percepisce una barriera, da parte di medici e/o famigliari o altri significativi.
La chirurgia metabolica non é la “scorciatoia”, non é “la bacchetta magica”, non é la “guarigione definitiva”, ma é una parte del trattamento che va curato e gestito tutta la vita.


Un approccio multidisciplinare é il modo per evitare o ridurre al massimo i rischi dei lati “ brutti e cattivi” e punta il riflettore su una condizione medica cronica e multifattoriale che va guardata e trattata a 360 gradi.

Il rispetto verso l’obesità, e chi ne é affetto, e una conoscenza completa di questa malattia cronica sono il lato “buono” che ogni professionista della salute che si occupa di questa tematica dovrebbe possedere e mostrare con orgoglio.

Fonte:

Bariatric surgery today: the good, the bad, and the ugly
David Radvinsky, Mazen Iskandar, George Ferzli
Annals of Laparoscopic and endoscopic surgery, 2017